UNA CORSA PAZZA ED ASPRA SULLA PISTA DI MID-OHIO FRADICIA DI PIOGGIA HA RESTITUITO IERI A RICHARD ANTINUCCI IL 1. POSTO NEL CAMPIONATO INDY LIGHTS DOPO UN SOLO GIORNO D'ATTESA
PRATICAMENTE NESSUN PILOTA RIESCE AD EVITARE ERRORI O SFORTUNA IN UN 12. ROUND DELLA STAGIONE CHE SEMBRA UN THRILLER. L'ECATOMBE FA PAGARE DAZIO ANCHE AGLI ASPIRANTI AL TITOLO, MA IL BILANCIO FINALE VEDE L'ITALO-AMERICANO CON 1 PUNTO DI MARGINE SUL BRASILIANO RAFA MATOS, ED IL LORO DUELLO RIPRENDERÀ DOPO UN FINE SETTIMANA DI PAUSA IN KENTUCKY
Lunedì 21 luglio 2008
GLI APPUNTI DELLA DOMENICA
LEXINGTON (USA) — La seconda delle due gare di Mid-Ohio era stata ritardata di un'ora per dar tempo ad un forte temporale di esaurire la sua furia, e la 100 miglia della domenica è stata quindi accorciata a 40 minuti. Quando la griglia si è messa in movimento, testacoda ed incidenti hanno colpito i partecipanti dal vertice alle retrovie. Richard Antinucci, che partiva in prima fila, ha conservato il secondo posto durante le prime due brevi fasi di safety-car, e dopo il secondo restart ha attaccato il leader Jonny Reid. Al 9. passaggio è andato largo sull'erba nel tentativo di superarlo scivolando al quarto posto. Antinucci è immediatamente risalito al terzo posto ai danni di Pablo Donoso, ma la terza uscita della safety-car ha subito interrotto la rimonta. Nel frattempo l'ex-leader del campionato Rafa Matos (che Antinucci inseguiva a tre lunghezze dopo la gara del sabato) aveva dovuto fermarsi ai box per danni alla vettura dopo una collisione con Bobby Wilson al 7. giro. Antinucci era pertanto determinato a dare uno scossone alla classifica assicurandosi un'altra vittoria su quelle pista in cui aveva colto il primo successo nella categoria, ma dopo la terza ripartenza un testacoda faceva scendere l'Americano di Roma all'ottavo posto. Antinucci era comunque in grado di risalire subito di due posizioni sui rivali Robbie Pecorari e Sean Guthrie al 17. passaggio ma, un giro più tardi il pilota della Sam Schmidt Motorports veniva spinto sull'erba da Donoso, e ad un giro dal termine il suo tentativo di superare all'interno il doppiato Logan Gomez terminava col duo in collisione alla Curva 5, coinvolgendo anche Pecorari che era nei paraggi. Ne seguiva una animata discussione tra Antinucci e Gomez. La bizzarra domenica finiva a tono, dato che nel finale con bandiere gialle il leader Jonny Reid rientrava proprio prima della bandiera a scacchi, regalando la coppa del vincitore ad un raggiante pilota della Sam Schmidt Motorsports: James Davison, il settimo differente vincitore della serie in questa stagione. Antinucci prendeva 16 punti per essere stato classificato 14., mentre Matos finiva 18. raccogliendo 12 punti, perciò il romano tornava davanti nel totale: 376-375.
IL COMMENTO DI RICHARD
"Beh, diciamo che bisogna sempre trovare il lato positivo anche nelle situazioni meno piacevoli, perciò lo prenderò con filosofia il risultato di oggi: ieri ero secondo su Matos, oggi sono davanti, per quanto (visto il ritmo di cui era capace oggi sul bagnato la mia Dallara Lucas Oil Lifelock N.7) questo margine avrebbe potuto essere molto più confortevole. Non importa, questo vuol dire che dovrò capire come fare a vincere tutte e quattro le corse che restano... Scherzi a parte, sono ancora fiducioso che potremo essere competitivi con i migliori sia sui due ovali che restano sia sullo stradale, l'Infineon Raceway. Oggi malgrado un paio di confidenze su una pista insidiosissima avrei potuto in ogni caso prendere un bel malloppo di punti, ma negli ultimi tre giri prima Donoso e poi Gomez (che era pure un giro dietro) sono riusciti ad impedirmelo. in ogni caso la doppia trasferta di Mid-Ohio mi renderà ancora più determinato, a cominciare dal test in programma giovedì prossimo. Tutto può succedere in questa categoria, e lo abbiamo visto benissimo oggi, con la prima vittoria del mio compagno James Davison (la quarta quest'anno per la SSM) che è venuta fuori come in un film giallo!".
FIRESTONE INDY LIGHTS – Mid-Ohio 100 gara 2, domenica 20 luglio 2008: | ||
1. |
James Davison — 20 giri in 41'52"5298 media oraria 64,706 mph (104,134 km/h) |
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2. |
Wade Cunningham |
+ 1"7928 |
3. |
Pablo Donoso |
+ 1.9196 |
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4. |
Cyndie Allemann |
+ 2"4603 |
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5. |
Bia Figueiredo |
+ 3.3957 |
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6. |
JR Hildebrand |
+ 3"8842 |
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7. |
Sean Guthrie |
+ 4"2643 |
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8. |
Andrew Prendeville |
+ 4"3063 |
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9. |
Jonny Reid |
+ 8"9069 |
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10. |
Brent Sherman |
+ 30.2634 |
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11. |
Arie Luyendyk Jr. |
- 1 giro |
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12. |
Mitch Cunningham |
- 2 giri |
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13. |
Robbie Pecorari |
+ 7"2565 |
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14. |
Richard Antinucci |
+ 8"1293 |
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15. |
Daniel Herrington |
+ 4'26"197 |
|
16. |
Logan Gomez |
– 3 giri |
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17. |
Mark Olson |
– 7 giri |
|
18. |
Raphael Matos |
– 8 giri |
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19. |
Dillon Battistini |
– 10 giri |
20. |
Franck Perera |
– 11 giri |
21. |
Jeff Simmons |
– 16 giri |
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22. |
Bobby Wilson |
– 16 giri |