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DOPO LA PENULTIMA GARA DELLA FIRESTONE INDY LIGHTS SOLO IL LEADER RAFA MATOS ED UN INSEGUITORE, RICHARD ANTINUCCI, RESTANO IN CORSA PER IL TITOLO: IL LORO DUELLO SI DECIDERÀ TRA DUE SETTIMANE AL CHICAGOLAND SPEEDWAY

IL LEADER BRASILIANO LASCIA L'INFINEON RACEWAY CON UN RISICATO VANTAGGIO DI 3 PUNTI GRAZIE AD UN CONTROVERSO SORPASSO SUL PILOTA DELLA SAM SCHMIDT MOTORSPORTS, STIZZITO CON UNA DIREZIONE GARA LATITANTE

Lunedì 25 agosto 2008

GLI APPUNTI DELLA DOMENICA
SONOMA (USA) — Un numero record di piloti, nove, sono riusciti a vincere gare in questa stagione, ma alla gara finale della Firestone Indy Lights soltanto due piloti potranno puntare al titolo: il romano residente a San Diego Richard Antinucci ed il brasiliano Raphael Matos. L'esito del loro duello si conoscerà tra due settimane, al Chicagoland Speedway. La metà domenicale del doppio appuntamento del fine settimana a Sears Point è stata a lungo noiosa, con Pablo Donoso al primo successo in carriera dopo esser partito dalla pole grazie all'ottavo posto del sabato: le prime otto vetture della Carneros 100 partivano con griglia invertita nella "Valley of the Moon 100". I piloti sul podio sabato (il vincitore Franck Perera, Matos e Antinucci) restavano dov'erano partiti per la maggior parte della corsa, tutti ammucchiati lungo il tracciato stradale della valle dei vini californiana. Antinucci è arrivato a tre giri dall'ottenere il decimo arrivo nei Top 5 della stagione (il che gli avrebbe restituito la leadership in campionato per un punto su Matos) quando questi, che era stato ininterrottamente appiccicato alla coda della Dallara Lucas Oil Lifelock N. 7 dalla bandiera verde, platealmente lo spingeva da dietro facendolo volare prima in aria e poi fuori all'esterno della curva 11, subito dopo aver tagliato all'interno la chicane precedente. Perera, che aveva seguito il brasiliano da presso fino ad allora, approfittava della confusione e scavalcava entrambi, andando a prendere il quinto posto finale davanti a Matos ed Antinucci. Per l'episodio tra Antinucci e Matos la direzione gara sorprendentemente non ha emesso alcun provvedimento.

IL COMMENTO DI RICHARD
"Anzitutto ci tengo a dire che anche se per tutta la gara il distacco tra me e Matos è stato al di sotto del secondo (come peraltro tra lui e Perera che lo seguiva) sono pressochè certo che non avrei avuto problemi a tenerlo a bada fino alla fine, non fosse stato per un doppiato che si è girato al tornante facendo spegnere il motore. Questo gli ha dato la chance di riavvicinarsi, poi sul rettilineo opposto ai box è andato all'esterno ed ha tagliato la chicane, insomma si è attaccato alla mia ala tagliando, è così che ha preso un margine. Io ho scelto l'interno sapendo che mi era alle spalle e potevo essere scavalcato. Non potevo fare affidamento su un provvedimento della direzione gara per il taglio a motori spenti, per cui ho difeso la mia posizione dall'interno mentre lui è andato all'esterno e poi subito all'interno e si è infilato sotto il mio fondo col muso alzandomi in aria e spingendomi via. Quello che mi ha lasciato perplesso è stato che i commissari hanno preso la decisione su questo contatto senza nemmeno dare un'occhiata alle immagini televisive o al camera-car di Matos, per non parlare della telemetria. Cosa mi ha lasciato poi senza parole è che quando ho chiesto agli steward Rick Mears e Tony Cotman se sarebbe cambiato qualcosa se non avessi concluso la gara dopo essere stato speronato, invece di finire settimo, hanno risposto di sì. Sembra quindi che l'uniformità di giudizio non sia la priorità per il loro valutare; e inoltre mi sarei atteso da Tony Cotman [che era il responsabile della Formula Atlantic quando Matos ha vinto il titolo 2007] che avesse una conoscenza diretta delle tattiche di guida del brasiliano. Non avevo mai visto Sam Schmidt così infuriato dopo una corsa, anche io non ne sono certo contento, ma non è finita lì la mia stagione, ho ancora fiducia per Chicagoland: essere tre punti dietro mi è già successo, non è certo qualcosa che mi spaventi".

 

FIRESTONE INDY LIGHTS – Valley of the Moon 100 – Domenica 24 agosto 2008:

1.

Pablo Donoso in 46'30"5168 media oraria 89.132mph (143.144km/h)

2.

Logan Gomez

+ 2"0601

3.

Ana Beatriz

+ 8"3966

4.

JR Hildebrand

+ 9"3983

5.

Franck Perera

+ 10"5459

6.

Raphael Matos

+ 13"2856

7.

Richard Antinucci

+ 16"5414

8.

Daniel Herrington

+ 18"2398

9.

Sean Guthrie

+ 29"7430

10.

Jonathan Klein

+ 32"6114

11.

Cyndie Allemann

+ 33"8171

12.

Juan Manuel Polar

+ 35"7502

13.

James Davison

+ 37"2274

14.

Robbie Pecorari

+ 40"6819

15.

Dillon Battistini

+ 50"3583

16.

Arie Luyendyk Jr

+ 51"2325

17.

Tom Dyer

+ 51"3922

18.

Christina Orr

- 1 giro

19.

Jonny Reid

+ 40"332

20.

Mark Olson

- 2 giri

21.

Brent Sherman

- 3 giri

22.

Mike Potekhen

- 6 giri

23.

Mitch Cunningham

- 30 giri

 

 
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