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RICHARD ANTINUCCI APRE LA SUA STAGIONE INDY LIGHTS CON UN SECONDO POSTO AL DEBUTTO COL TEAM SAM SCHMIDT

IL PILOTA DI ROMA SI ADATTA SUBITO ALLE GARE SU OVALE, CON ALCUNI SORPASSI EMOZIONANTI E TENENDO IL COMANDO PER IL MAGGIOR NUMERO DI GIRI (49) A HOMESTEAD-MIAMI.

Domenica 30 Marzo 2008

GLI APPUNTI DEL SABATO
HOMESTEAD-MIAMI (USA) — Una gara combattutissima ha dato il calcio d'avvio ieri alla stagione della Firestone Indy Lights sullo speedway di Homestead-Miami. L'autore della pole Raphael Matos ha brevemente preso il comando al via, fino a quando Richard Antinucci ha portato un affondo al 9. giro, stando spavaldamente all'esterno della vettura del team Andretti Green/AFS per oltre un giro. Antinucci dove restituire la posizione al brasiliano tre passaggi più tardi, quando restava imbrigliato nella lotta con Sean Guthrie. Quest'ultimo cercava in tutti i modi di sdoppiars dopo che aveva fatto un testacoda e sfiorato il muretto all'interno inopinatamente durante i giri di riscaldamento. Ci voleva qualche giro ad Antinucci per liberarsi di Guthrie, il che avveniva al 20. passaggio quando la Dallara #7 stabiliva il proprio miglior giro fino a quel momento, prima di attaccare con successo il primato di Matos (il che avveniva ancora scavalcando il brasiliano per la direttrice esterna.
Guthrie (che alla fine sarebbe riuscito a marcare il giro più veloce della gara) ha continuato a dar la caccia alla vettura biancorossa in testa, e questa volta Antinucci ha optato per lasciar strada al doppiato, usando abilmente la sua scia per costruire un margine sugli inseguitori, il che ha funzionato particolarmente bene attorno al giro di boa di metà corsa (50 miglia), quando l'italoamericano godeva di un vantaggio di oltre tre secondi sulla muta all'inseguimento. La prima fase di bandiere gialle (dal 50. al 52. giro) dovuta a detriti alla curva 3 ha fatto sparire il gap e reso la vita più faicle per il rivale più diretto: Dillon Battistini, un inglese che era partito dalla prima fila L'esordiente della Panther Racing dopo aver prevalso su un Matos in difficoltà con le gomme si dava da fare per scavalcare la Dallara Lucas Oil N. 7 ma senza successo, poiché Antinucci si riavviava con buoni riflessi.
Ma al 56. giro il giallo lampeggiava ancora quando l'australiano James Davison (uno dei tre compagni di team di Antinucci) usciva alla curva 4. Il verde scattava di nuovo alla 60^ tornata ed ancora una volta Antinucci teneva la testa, ma l'inglese immediatamente poneva sotto forte pressione l'americano di Roma ed era poi in grado di tuffarsi con successo all'interno della vettura della Sam Schmidt Motorsports al 64. giro. Battistini proseguiva per andare a vincere la sua prima corsa in Indy Lights, mentre Antinucci (che era partito dalla quinta posizione in griglia) marcava 42 preziosi punti del secondo posto, a 1"6848 dal vincitore, mentre il compagno di team di Battistini, Brent Sherman concludeva terzo.

IL COMMENTO DI RICHARD:
"Una gran giornata, il mio ingegnere di pista ha fatto un lavoro spettacolare nel guidarmi dl muretto alla mia prima gara su pista ovale, voglio ringraziarlo tantissimo. Abbiamo lavorato la maggior parte del venerdì sul set-up della vettura col pieno, ed andavamo nella direzione giusta, penso. Potevamo vincere se il tempo ci avesse aiutato un pochino di più, ma ieri era un po' più fresco di oggi e questo in qualche modo ci ha un po' sfavorito. Alla fine le mie gomme accusavano lo stress del caldo di oggi e non avrei mai voluto rischiare punti imporatanti per una bella riga nel mio curriculum, quindi non ho battagliato più di tanto con Battistini. Ci prendiamo questi punti e guardiamo ad un quadro più ampio. Stiamo pianificando e progettando per vincere. Perciò andiamo in pista e cerchiamo di stare più avanti possibile sempre e prendere più punti che è possibile. Non ci aspettavamo e non penso fosse pianificabile una gara su ovale con oltre 50 giri senza bandiere gialle, questo basato sull'esperienza precedente e sulla storia delle corse precedenti in questa pista. Perciò credo che abbia giocato contro di noi un po' anche questo. Ma abbiamo preso un bel po' di punti oggi, e la stagione Firestone Indy Lights è lunga...”

FIRESTONE INDY LIGHTS – MIAMI 100 at Homestead-Miami Speedway – 9 marzo 2008:
1. Dillon Battistini — 67 giri in 38'07"8215, media 156,560 miglia/orarie (251,958 km/h)
2. Richard Antinucci + 1"6848
3. Brent Sherman + 4"0942
4. Arie Luyendyk Jr. + 4"1484
5. Chris Festa + 4"1992
6. Andrew Prendeville + 4"9230
7. Bia Figuereido + 5"2269
8. Raphael Matos + 5"2749
9. Wade Cunningham + 5"3013
10. JR Hildebrand + 5"4302
11. Sean Guthrie + 5"4362
12. Logan Gomez + 5"7332
13. Al Unser III + 6"8085
14. Juan Manuel Polar + 6"9609
15. Micky Gilbert + 10"9008
16. Cyndie Alleman + 11"7868
17. Bobby Wilson + 11"8748
18. Tom Wieringa + 15"3664
19. Jake Slotten – 1 giro
20. Nathan Freke – 1 giro
21. Pablo Donoso – 1 giro
R. James Davison – 9 giri
R.  Jon Brownson – 12 giri

 
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