LA BATTAGLIA NELLE STRADE DI ST.PETERSBURG FINISCE CON LA TERZA VITTORIA DELLA CARRIERA NELLA FIRESTONE INDY LIGHTS PER RICHARD ANTINUCCI
SUL TRACCIATO CITTADINO DA 1,8 MIGLIA DELLA FLORIDA LA PRIMA VITTORIA 2008 DEL PILOTA DELLA SAM SCHMIDT MOTORSPORTS DÀ PROVVISORIAMENTE AL ROMANO UN "CUSCINO" DI 26 PUNTI SUL BRASILIANO RAFA MATOS DOPO TRE TAPPE.
Domenica 6 Aprile 2008
GLI APPUNTI DELLA DOMENICA
ST. PETERSBURG (USA) — Richard Antinucci ha messo a segno ieri la sua prima vittoria del 2008 sulla pista cittadina di St. Petersburg, dopo una battaglia incandescente che ha visto tre cambi di leadership: l'ultimo è stato quello decisivo, quando al 32. giro il ventisettenne pilota italoamericano ed Ana Beatriz Figueiredo sono venuti a contatto alla curva 1 dopo che la Dallara Lucas Oil N. 7 si era tuffata all'interno della vettura condotta dalla velocissima brasiliana. La ragazza è andata in testacoda ed ha poi urtato la vettura di un inseguitore mentre cercava di ripartire, perciò mettendo fine alla speranza di una possibile doppietta per la Sam Schmidt Motorsports. A fine corsa il direttore di gara dava all'italoamericano una penalità di 10 punti per le maniere forti usate colla collega.
Antinucci partiva dall'interno della seconda fila sulla griglia di partenza invertita per i primi quattro classificati della gara del sabato, ed aveva un inizio complicato, perché la solita lotteria della curva 1 finiva per vederlo bloccato, lasciando passare avanti JR Hildebrand ed Andrew Prendeville. La prima delle cinque ripartenze della mattinata offriva subito al romano una chance di riprendere a Prendeville la quinta posizione. Al 14. giro Antinucci e Rafa Matos (vincitore della gara del sabato) eseguivano in coppia una manovra spettacolare su Hildebrand, passandolo entrambi alla prima curva. Questo faceva avanzare Antinucci al 4. posto, mentre il brasiliano Matos andava ad agganciare le ruote della connazionale, che fino ad allora aveva inseguito il leader Jeff Simmons. Passata da poco metà gara la ragazza lasciava andare Matos, ed Antinucci iniziava a diventare sempre più grande negli specchietti di Ana Beatriz. Al 26. passaggio battagliando per il comando Matos e Simmons si urtavano e mentre l'americano andava in testacoda il pilota Andretti Green/AFS doveva fermarsi ai box con la gomma anteriore sinistra forata. La quarta fase di bandiere gialle riuniva il gruppo e quando la pista era sgombra Antinucci riapriva la caccia alla Miss al comando fino all'imprevisto giro di valzer alla curva 1. L'ultimo periodo di luci gialle lasciava il pilota Sam Schmidt Motorsports con soli 4 giri per assicurarsi di mettere in archivio la prima vittoria sulla Dallara N.7, il che Antinucci faceva, prima stampando il suo giro più veloce della corsa (ad un giro dal traguardo!) e poi regolando Hildebrand di 1"5415.
Alla fine delle tre gare Firestone Indy Lights in programma sulle piste della Florida, Antinucci ha all'attivo 132 punti, 38 più del vincitore di ieri Matos e 41 sul leader iniziale Dillon Battistini, che ieri ha concluso quarto con una gara di rimonta.
IL COMMENTO DI RICHARD
"Vincere è il mio obiettivo ovviamente, ma non mi sento di dire che sto impazzendo di gioia. Non voglio stare in vetta al campionato a furia di secondi posti, pertanto vincere la mia prima gara con la Sam Schmidt Motorsport era molto importante, è ovvio. Abbiamo fatto alcune regolazioni l'altra notte alla vettura col mio ingegnere (l'australiano Tim Neff) e credo che abbia funzionato. Un po' alla volta oggi abbiamo preso il nostro ritmo e penso che la mossa avrebbe avuto effetto a lungo andare per mettere in evidenza il nostro passo, ma le lunghe fasi di bandiere gialle hanno disturbato molto il flusso della gara ed oggi è stata una corsa in salita”.
"L'episodio con Bia (Ana Beatriz Figueiredo) è stata una cosa proprio sfortunata. Tutti e due ci stavamo spremendo al massimo per ottenere la prima vittoria della stagione, e desidero scusarmi, dobbiamo stare due volte attenti quando si tratta di correre tra compagni, quello che è successo oggi sarebbe stata solo una di quelle cose che capitano nelle corse se fossimo stati rivali, ma è una vera jella che questo abbia coinvolto due macchine di Sam. Eravamo nel pieno del duello e non intendevo fare alcuna azione rischiosa, ma semplicemente sono rimasto senza alcuno spazio dove andare. Ho cercato in tutti i modi di non urtarla ma senza successo, sono persino salito sui cordoli, che normalmente si evitano perché sono mono molto aggressivi, e nelle immagini del cameracar si vede bene che la punta del mio alettone avrebbe potuto sfasciarsi facilmente sulla sua gomma posteriore ed anch'io avrei rovinato la mia gara in quel momento. Non è da oggi che dico che lei è un pilota veramente in gamba, ma fin dall'inizio dei test invernali e quello che stava facendo oggi era incredibile”.
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FIRESTONE INDY LIGHTS St. Pete 100 – Gara 2, Domenica 6 Aprile: | ||
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1. |
Richard Antinucci — 40 giri in 56'59"4231 media |
75,802 miglia (121,991 km/h) |
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2. |
JR Hildebrand |
+ 1"5415 |
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3. |
Logan Gomez |
+ 2"4302 |
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4. |
Dillon Battistini |
+ 5"8187 |
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5. |
Sean Guthrie |
+ 8"8457 |
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6. |
Al Unser III |
+ 9"0867 |
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7. |
Juan Manuel Polar |
+ 11"3387 |
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8. |
Nathan Freke |
+12"7848 |
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9. |
Marc Williams |
+ 14"1714 |
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10. |
Cyndie Allemann |
+ 14"2986 |
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11. |
Micky Gilbert |
+ 38"6883 |
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12. |
Raphael Matos |
– 1 giro |
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13. |
Brent Sherman |
– 1 giro |
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14. |
James Davison |
– 2 giri |
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15. |
Chris Festa |
– 3 giri |
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16. |
Bia Figueiredo |
– 8 giri |
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17. |
Pablo Donoso |
– 8 giri |
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18. |
Mitch Cunningham |
– 8 giri |
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19. |
Jeff Simmons |
– 15 giri |
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20. |
Andrew Prendeville |
– 9 giri |