L'AUDI R8 LMS DI RICHARD ANTINUCCI OFFRE UNO SPETTACOLO DA THRILLER A VALLELUNGA.
È stato molto maschio il tipo di gare visto nel penultimo appuntamento del Campionato Italiano GT.
Lunedì, 27 settembre 2010
GLI APPUNTI DELLA DOMENICA
Nel corso della stagione di gare 2010 è stato spesso possibile vedere Richard Antinucci nei paddock della Izod IndyCar Series, impegnato a gettare le fondamenta per uno stabile ritorno alle gare americane per monoposto nel 2011. Ciònonostante, domenica 26 settembre ha sostituito il pilota leader storico di Audi Sport Italia, Dindo Capello, dato che il tre volte vincitore di Le Mans era stato convocato dal team Audi Joest per una sessione di prove supplementari in vista dell'immininente Petit Le Mans. Ritornato nell'abitacolo della R8 LMS, Antinucci ha messo a rumore l'abitualmente placido paddock del Gran Turismo italiano, mettendo a segno niente meno che cinque sorpassi spettacolari sui rivali.
Nella corsa del mattino Antinucci ha preso il vlonate dal collega Gian Luca Giraudi in P3 ed ha costantemente recuperato terreno al duo di testa (la Ferrari di Brian Lavio e la Porsche di Richard Lietz). Mentre il professionista austriaco metteva continuamente sotto pressione il gentleman-driver della Ferrari, Antinucci si è infilato di forza nell'accoppiata intenta a duellare ed al 27.o passaggio è anche riuscito ad insediarsi al comando. Ma Lietz (la cui Porsche GT3R ha finora strappato 6 vittorie in 12 corse) rapidamente si è riportata al comando lasciando Antinucci e Lavio a sgomitare per il secondo posto. L'elvetico ha spinto l'Audi nell'erba e quindi Antinucci non ha usato i guanti per riprendersi la seconda posizione. L'italo-americano è stato precipitosamente penalizzato di 25 secondi per la manovra, il che lo ha spinto giù di una posizione nella classifica. I compagni di colori Audi Filipe Albuquerque e Marco Bonanomi erano pertanto promossi al secondo posto, che hanno riconfermato nella gara del pomeriggio. Antinucci, che iniziava la seconda corsa in decima fila (la griglia include sia vetture della classe GT2 che GT3) aveva un inizio brillante, ma appena concluso il terzo giro era urtato da dietro. La parte posteriore della sua R8 LMS era danneggiata per il forte colpo ricevuto da una Ferrari della categoria GT2. Sebbene Antinucci sia riuscito a salvaguardare la P4 nella propria classe fino al momento del pit-stop obbligatorio, l'auto era poi costretta a fermarsi nel corso dello stint conclusivo, per surriscaldamento.
IL COMMENTO DI RICHARD
"Sono sicuro che né i miei familiari e fan in tribuna né al team Audi si sono addormentati durante i miei stint qui! Domenica mattina ho sudato le proverbiali sette camice per tenere il passo del duo al comando, anche se su questo tracciato avevano forse mezzi migliori del nostro. Penso che la nostra lotta per il primo posto avrebbe potuto essere corretta fino alla bandiera a scacchi, ma una foratura lenta mi ha messo poi fuori gioco con solo un giro all'arrivo!
La seconda corsa è stata compromessa troppo presto, quando sono stato spinto in testa-coda da una Ferrari GT2. Purtroppo lo scarico si è danneggiato e il quadro degli strumenti ha cominciato ad accendersi come un albero di Natale, e malgrado questo sono ancora riuscito ad ottenere alcuni giri cronometrati tutt'altro che malvagi. È stato proprio un peccato che la vettura non ce l'abbia fatta a durare anche per tutto lo stint del mio compagno Gian Luca Giraudi.
Ho preso un volo intercontinentale volentieri per correre ancora con gli amici di Audi Sport Italia. Vedo il rapporto con questa squadra come una grande opportunità per la mia carriera e mi sono sentito onorato di essere richiamato ancora per sostituire nientemeno che Dindo Capello. Sarò pronto pure per la prossima chiamata!
Arrivederci a tutti dalla California!"